Le politica italiana e corrotta?

Le politica italiana e corrotta?

L’Italia è uno dei paesi più corrotti in Europa, purtroppo. Siamo maglia nera, o quasi, per questo male dilagante che ci attanaglia fin nel profondo e non ci fa crescere. Ma la corruzione è, secondo l’UE, un problema anche globale, di tutto il vecchio continente, che costa un qualcosa come 120 miliardi di euro ogni anno.

Il nostro paese, nonostante la legge anticorruzione del 6 novembre 2012 e la seguente nascita dell’ANAC, non riesce a liberarsi di questa piaga.

L’88% dei cittadini italiani pensa che le conoscenze siano fondamentali per farsi strada nel pubblico, non solo per lavoro ma anche semplicemente per usufruire dei servizi.

Il nostro paese paga la corruzione qualcosa come 60 miliardi di euro, un valore del 4% del nostro PIL. Visto che il debito pubblico italiano è di circa 2.100 miliardi di euro, ci vorrebbero circa 34 anni di zero corruzione per poterlo azzerare. Praticamente nulla.

Il problema principale è che la corruzione italiana ha origine antica e spesso torna alla ribalta questo o quel politico che afferma di poterla debellare, di poterla cancellare dalla faccia del Bel Paese.

Nel 1995 l’Italia era al nono posto tra i paesi più corrotti al mondo, insieme a Indonesia e Pakistan.

Era il 25 febbraio 1960 quando Cesare Merzagora, presidente del Senato, pronunciò un discorso in cui disse che “la corruzione pesa sulla vita politica italiana, inquinata dagli interventi finanziari illeciti. La rassegnazione tra i politici turba le coscienze, e anche la mia”. Il giornale della Democrazia Cristiana, Il Popolo, minimizzo il discorso, relegandolo ad una notizia di scarso interesse, e 4 giorni dopo Merzagora si dimise.

Come dice Kiamarsi.it , la Mafia in Italia è questione comune, basta guardare Roma, dove questo cancro si è dematerializzato perché fa parte dello Stato. Oggi la Corruzione in Italia non è più corruzione, è arte del sistema.

Perché tutto questo? La risposta sta nel sistema elettorale, che è stato sganciato dal territorio. I politici parlano di leggi elettorali perché cercano persone da inserirvi, ma persone che siano disposte all’obbedienza, non quelle che sono i migliori. Che poi sia pregiudicato, poco importa.

La soluzione? Secondo il sito in questione si parla di primarie obbligatorie, massimo tre anni di mandato e due mandati, zero vitalizi, trasparenza e adeguatezza degli stipendi. Impossibilità di candidarsi in qualunque altro collegio dopo essere stati a Roma. E’ così che dovrebbe essere. E’ così che non andrà.

Perché la Mafia parte da lontano.

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