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Category: Business e Politica

Alla scoperta della Patagonia: una terra incredibile

Alla scoperta della Patagonia: una terra incredibile

Sebbene ci siano molti a non avere avuto il piacere di visitare la Patagonia, e ultimamente si sente parlare di essa solo per la storia di Benetton e i Mapuche, il nome è contornato anche da elogi incredibili per la sua storia, tradizione, e bellezze indescrivibili che sono pervenuti da molti personaggi di fama mondiale. 

Nel nostro articolo vogliamo andare a parlare di questa terra straordinaria, cercando di descrivere in poche righe quello che rappresenta la Patagonia. 

La Patagonia è stata descritta da numerosi artisti, pittori, scrittori e attori che hanno avuto il piacere di viverla a lungo, come una delle regioni più affascinanti delle Nazioni del Sud America. 

La sua posizione esatta la ritroviamo tra la cordigliera della Ande e l’Oceano, una zona non molto ampia nell’Argentina Meridionale, ma che è caratterizzata da qualcosa che noi nel nostro continente possiamo solo sognarci, una presenza umana ridotta e sempre in pace tra loro, il tutto all’interno di una natura maestosa che si presenta incontaminata e sempre chiamata a dominare il paesaggio circostante. 

Insomma, una vera e propria cartolina che lascia senza fiato, ma a cui le parole scritte non rendono davvero giustizia, per capire cosa sia la Patagonia si deve andare in loco a visitarla. 

Oggi, a livello politico, osserviamo che la Patagonia è politicamente divisa tra Cile e Argentina, e una delle sue caratteristiche principali è quella di essere divenuta dopo anni di silenzi e presenze rare, a metà di turismo di massa. I principali punti di interesse che non possiamo perdere sono:

  • Neuquen: si tratta di un’area ricca di laghi e corsi d’acqua che si estende ai piedi delle Ande. Zona dalle bellezze naturali di elevato valore storico e culturale.
  • Parco nazionale di Lanin: qui si può vedere la bellezza della zona verde della Patagonia, un vero e proprio manto erboso che va a ricoprire le pendici delle Ande.
  • San Carlos de Bariloche: la più richiesta e visitata meta turistica della zona, in quanto quella più ricca di attrattive sociali i ristoranti, i locali e che offre sicuramente maggiori servizi turistici ai visitatori.
  • Trelew: località all’interno della regione di Chubut dove si può ammirare il museo paleontologico ricco di scheletri di dinosauro.
I brand dell’Italia che va alla grande

I brand dell’Italia che va alla grande

I migliori brand italiani a cui possiamo affidarci per chiedere solo il meglio: questi sono i brand Made in Italy che sono delle vere e proprie punte di diamante del nostro paese.

L’Italia è da sempre molto apprezzata proprio per l’artigianalità dei prodotti e per i materiali. Moderne tecniche di lavorazione e qualità completano la formula tutta italiana dei prodotti. Per questo motivo, abbiamo pensato di parlarvi dei 5 migliori brand italiani, spiegandovi l’azienda e come lavorano.

Quali sono i migliori brand italiani: una panoramica

In realtà, non è stato facile scegliere solo cinque aziende, poiché l’Italia è molto attenta sulla qualità dei prodotti da qualunque lato si guardi.

Abbiamo selezionato, dunque, le aziende che da sempre fanno la differenza all’interno del nostro paese, per raggiungere l’eccellenza che si sono prefissati. Di seguito, vi lasciamo la lista dei cinque brand migliori: tutti italiani!

  • Stosa Cucine: è uno dei marchi a cui affidarsi in fatto di cucine. Un brand italiano che ha a cuore le tecniche di lavorazione e la qualità dei materiali. Dando un’occhiata al loro catalogo, possiamo sin da subito notare come siano ricchi di novità, di stili e di design moderni e classici, per una scelta davvero oculata.
  • Nuvola ParmaReti: per chi è in cerca di reti, doghe, materassi e letti, questa azienda è assolutamente da tenere sott’occhio. Una ditta che punta sulla qualità, sul dormire bene e che ci consente di non avere problemi di sonno e di riposo. Da mettere nella lista!
  • Barilla: di certo non può mancare il settore dell’alimentazione nella nostra lista, da sempre il fiore all’occhiello dell’Italia. Mangiare bene è importante, e la Barilla è uno dei marchi più agguerriti e competitivi del settore. Noto in tutto il mondo, si occupa di esportare da sempre.
  • Bottega Veneta: nel settore della moda, questo brand, tutto italiano, è da includere. Il marchio ha un’attenzione per i dettagli e per la propria clientela senza eguali. Non solo cerca di essere al passo coi tempi, ma è pura avanguardia.
  • Fastweb: secondo le recenti statistiche, l’azienda Fastweb è diventata una delle più importanti. Totalmente Made in Italy.
I settori dell’industria italiana da riscoprire

I settori dell’industria italiana da riscoprire

L’industria italiana possiamo dire abbia visto fasi diverse, a volte altalenanti e a volte più continue, ma negli ultimi tempi sembra aver messo alle spalle la crisi, almeno per alcuni particolari settori. Negli ultimi anni abbiamo assistito al fenomeno della delocalizzazione delle industrie verso altri Paesi, alla ricerca di costi di manodopera più bassi e per evitare la farraginosa e di conseguenza lentissima burocrazia italiana.

A combattere sul nostro territorio sono quei marchi Made in Italy che vogliono fare del loro successo un vanto tutto italiano, e alla delocalizzazione preferiscono il potenziamento della loro rete sul territorio. A fare da pionieri di questa nuova tendenza sono stati negli ultimi anni soprattutto le aziende operanti nel settore dell’abbigliamento e dell’alimentazione, ma adesso anche il settore delle vernici e dell’alluminio sta cercando di seguire la stessa linea.

L’industria italiana nella storia

Il vero punto zero dell’industria italiana è stato quello che coinciso con la ricostruzione post-bellica. Sebbene i danni nel nostro Paese siano stati molti durante la Seconda Guerra Mondiale, quello dell’industria è uno dei settori che ne ha visti meno in assoluto. Dunque, si è verificato un problema diverso, ovvero quello del sovrannumero di lavoratori che si sono trovati ad essere maggiori di quanti fossero i posti a disposizione.

Dalla fine degli anni ’50 all’inizio degli anni’70, si è vissuta una fase di transizione caratterizzata da ricostruzione e riposizionamento, sia dei settori merceologici che del numero dei lavoratori, per poi cominciare passato il 1970 ad entrare in un periodo di grazia che porterà ad un grande sviluppo industriale. Sorgeranno grandi imprese che ancora oggi sono presenti sul territorio nazionale e che operano su campo internazionale. Pensiamo ad esempio alla Fiat e alla Piaggio.

I 3 migliori settori industriali italiani

Vernici

Il settore industriale italiano delle vernici e degli additivi si è molto evoluto negli ultimi anni, tanto da essere divenuto altamente competitivo su campo internazionale. La ricerca di prodotti e macchinari sempre di più alta qualità, venduti a prezzi decisamente interessanti, è quello che ha dato una spinta notevole alla crescita di questo settore. Si va dagli impianti di verniciatura del ferro fino a quelli dedicati alle auto, ad esempio.

Alluminio

Anche l’alluminio sta vedendo un momento di grazia, grazie al ritorno alla scelta delle persone che al posto di altri materiali rivogliono questo materiale per la realizzazione di infissi, porte finestre e così via. Dunque, dopo un lungo periodo di stallo ad oggi la macchina industriale del settore alluminio a ripreso a camminare.

Impianti industriali

Dietro alle spalle di tutto questo c’è ovviamente la ripresa della crescita nella produzione di impianti e macchinari che, a loro volta, sono usati all’interno di altre industrie. Ci basti pensare, ad esempio, alle aziende che realizzano i macchinari per l’automazione industriale o quelle che operano nel settore della produzione di macchinari CNC, giusto per citare due dei settori più in crescita.

L’importanza della comunicazione in politica

L’importanza della comunicazione in politica

Marketing e politica vanno d’accordo? Scopriamolo

Soffermiamoci a riflettere sul connubio marketing e politica. Due materie diverse tra di loro, eppure, hanno qualcosa in comune: la comunicazione. Fare Marketing significa comunicare con le persone, trasmettere un messaggio, rimanere nel loro campo di interesse.

La politica si traduce con lo stesso obiettivo: comunicazione, messaggi, interessi. I politici lavorano per i cittadini. Chi fa Marketing, come ci spiega l’agenzia di comunicazione di Milano Smart Eventi, lavora per conto di un’azienda, di una persona o di un prodotto, sperando di creare interesse nella collettività.

Negli ultimi anni abbiamo assistito come il Marketing abbia cambiato il modo di comunicare nei politici. Ovviamente, uno dei campi di applicazione più apprezzati e in cui si ottengono maggiori riscontri è il Social Network. Se pensate che la politica e il marketing non abbiano nulla in comune, vi diciamo solo un nome, una persona che ha totalmente rivoluzionato il modo di comunicare dei politici: Donald Trump.

Il Marketing in politica: l’enorme successo di Donald Trump

Dietro ogni mossa di Donald Trump, c’è stato un impegno di marketing. Si può essere d’accordo o meno con la sua politica, si può “odiare” o “amare” il suo operato, ma bisogna ammettere che senza il marketing Trump non sarebbe il Presidente degli Stati Uniti. Un uomo che non aveva alcuna base politica: un uomo che aveva trascorso la sua vita a lavorare nelle aziende e come imprenditore.

Oggi, invece, Donald Trump è il Presidente degli Stati Uniti e muove le fila del paese: ha conquistato il popolo sfruttando l’enorme potenzialità del marketing.

Anche qui in Italia abbiamo un esempio simile: Matteo Salvini. I Social Media, il Marketing, i Social Network hanno un potenziale enorme perché vi consentono di arrivare a moltissime persone, con la giusta strategia.

Dunque, se fino a poco tempo fa il Marketing era solo applicato a determinati settori – pubblicitari – oggi, invece, è il grande protagonista che promuove e sponsorizza figure professionali, politici, letterati, attori, stilisti… un settore in piena crescita che non intende fermarsi.

Nei prossimi anni, probabilmente il Marketing avrà ottenuto ancora maggiori consensi e diventerà una materia di studio fondamentale per comprendere come cambiano le esigenze delle persone.

Pirelli, Chem China e i partiti politici italiani

Pirelli, Chem China e i partiti politici italiani

Sono tante le industrie italiane che, nel corso degli anni, si sono mosse all’estero, per i motivi più vari, dalle tasse alla competitività che il nostro paese garantisce. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato il trasferimento in Cina di Pirelli, azienda definita come vero e proprio “gioiello della rinascita milanese” e che il suo presidente Marco Tronchetti Provera ha deciso di vendere a Chem China, società chimica cinese con sede a Pechino.

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